La tricopigmentazione è un trattamento estetico che si ricollega a quelle tecniche che, in generale, prevedono l’utilizzo di pigmenti colorati da applicare nella cute; tramite questi pigmenti, introdotti ad una profondità contenuta, è possibile correggere degli specifici inestetismi, primi tra tutti l’alopecia e le formazioni cicatriziali. Spesso la tricopigmentazione viene considerata una sorta di tatuaggio dei capelli tuttavia differisce profondamente come metodica e campo di applicazione dal tatuaggio tradizionale.

Tenendo presente che questo trattamento non è quasi mai definitivo e volendo analizzare più nel dettaglio i campi di applicazione, ecco alcuni esempi per cui è utile ricorrere alla tricopigmentazione:
– Copertura di cicatrici: spesso le cicatrici da trauma o post intervento chirurgico sono vissute come difetti estetici di forte impatto da coprire o su cui intervenire. In questo caso possono essere necessarie diverse sedute, a seconda del paziente.
– Infoltimento su capelli lunghi con effetto densità: questa tecnica è l’ideale per nascondere i diradamenti, le trasparenze e le discromie tra cute e capelli.
– Effetto rasato: generalmente con due sedute di trattamento si può già ottenere un ottimo risultato ricreando l’illusione ottica dell’effetto capello rasato su tutto lo scalpo.

Approfondendo proprio l’estetica dei capelli rasati, la tricopigmentazione con effetto rasato è un’ottima soluzione per chi presenta zone ampie e marcate di diradamento e al tempo stesso non può o non vuole avere una lunga capigliatura. Perché si abbia un risultato apprezzabile infatti, è necessario che il soggetto mantenga i capelli ad una lunghezza di qualche millimetro, per non evidenziare la zona con il diradamento. Rispettando questa condizione, la tricopigmentazione sul rasato può simulare un effetto naturale ricoprendo tutta l’area desiderata.

Per quanto riguarda l’aspetto più tecnico della tricopigmentazione effetto rasato, occorre sapere che questo trattamento prevede l’utilizzo di micropigmenti che hanno appunto lo scopo di riprodurre il pelo tipico della rasatura. È una tecnica adatta sia per i soggetti affetti da alopecia androgenetica che alopecia aerata. Normalmente sono necessarie tre sedute: nella prima si definisce l’area da trattare e si effettua la realizzazione della prima trama di base; durante le successive si va ad intensificare ed infoltire il “reticolo” creato, andando a realizzare un effetto densità realistico.