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Tricopigmentazione effetto infoltimento o rasato? Vediamo le differenze e indicazioni.

I casi in cui la tricopigmentazione può risolvere un problema di calvizie sono di vario tipo: calvizie classica da alopecia androgenetica con capello diradato o pelle completamente glabra, alopecia areata con microaree glabre o alopecia areata totale in cui non vi è più presenza di capelli.
Sebbene le principali tipologie di effetto ottenibili con la micropigmentazione del cuoio capelluto siano 2, in tutti i casi in cui c’è pelle glabra o un forte diradamento l’unico effetto possibile è quello rasato.
Non esistono tecniche di tricopigmentazione in grado di realizzare un effetto di capelli lunghi abbastanza realistico: l’unica tecnica per ottenerli è l’autotrapianto di capelli o un infoltimento artificiale con protesi.

L’effetto densità o di reinfoltimento

L’applicazione di effetti di densità riveste un numero sicuramente inferiore rispetto all’effetto rasato nel campo della tricopigmentazione. Questo principalmente perchè, a meno che il soggetto trattato non sia una donna, l’effetto rasato rimane qualitativamente superiore in termini di realismo rispetto a uno di infoltimento. L’altro motivo è che l’effetto densità non è sempre possibile, ma dipende dal grado di diradamento, trovando quindi meno soggetti idonei al trattamento.
Va sottolineato che una tricopigmentazione su capello lungo non realizza capelli lunghi virtuali sulla pelle ma rimane quasi sempre una pigmentazione a puntini con l’obiettivo di scurire la cute, simulare il capello che sta per spuntare e realizzare un’ombreggiatura tipica di una chioma folta, dando la percezione di una elevata copertura di capelli. Scansando la chioma è possibile quindi intravedere l’effetto che si mostra assai poco naturale rispetto al capello lungo.
Un’altra caratteristica dell’effetto densità è l’intensità e numero di punti di pigmento superiori a quello del rasato.

Con un capello lungo è meglio l’effetto di infoltimento o quello rasato?

Poichè l’effetto rasato gode di un elevatissimo grado di realismo, la densità si può rivelare più vantaggiosa con una chioma poco diradata e con capello non troppo corto. Se da una parte la persona porta i capelli lunghi è in genere poco propensa ad una rasatura drastica è anche vero che passare da un’effetto densità ad uno rasato richiede 3-4 anni, a seconda del numero e intensità di trattamenti effettuati in precedenza. E’ anche vero che qualora la tricopigmentazione sia permanente, l’effetto densità rimane tale e non è più possibile tornare ad un effetto rasato.

In caso di dubbi o situazioni di diradamento poco chiare, soprattutto con un’alopecia ancora non stabilizzata ma in avanzamento, è meglio optare per un effetto rasato. Se vi è un diradamento non troppo elevato, una volta effettuati i trattamenti, si possono far ricrescere i capelli anche con buona lunghezza, godendo di un discreto effetto densità.
Una consiglio importante, quando ci si sottopone a tricopigmentazione, è quello di evitare il “tutto subito” perchè aumentare le aree e l’intensità dell’effetto è possibile, ridurli invece può non esserlo sempre o richiedere diverso tempo.

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