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Tricopigmentazione e tatuaggio classico: caratteristiche e differenze

Uno degli errori più comuni in cui può imbattersi chi non è esperto di tricologia è quello di confondere il tatuaggio per capelli con il tatuaggio classico; quest’ultimo può anche essere realizzato sul cuoio capelluto, ma il suo scopo è puramente decorativo. Il tatuaggio per capelli invece, che può essere effettuato con le tecniche di tricopigmentazione o micropigmentazione, a seconda dell’obiettivo, ha il fine di contrastare gli inestetismi dovuti a calvizie, diradamenti o cicatrici.capelli tatuati
Tralasciando la tecnica della micropigmentazione, che viene utilizzata per migliorare prevalentemente alcune zone del corpo, come sopracciglia, labbra e capezzoli, attraverso la tricopigmentazione è possibile eliminare definitivamente l’inestetismo causato dalla perdita dei capelli. La tricopigmentazione garantisce una perfetta ricostruzione estetica delle zone diradate o glabre, indipendentemente dalla loro entità ed estensione, donando un naturale effetto rasato o di infoltimento, attraverso la pigmentazione del cuoio capelluto. Questa metodica di tatuaggio per capelli consiste nell’inoculazione nel derma superficiale, attraverso uno strumento di precisione, di pigmenti anallergici, biocompatibili e bioriassorbibili, con il fine di ricreare sul cuoio capelluto un naturale effetto rasato o di maggiore densità.
Il classico tatuaggio invece, è una tecnica di decorazione del corpo che esiste da millenni in tutte le culture e porta con se un significato ben preciso (religioso, sociale, estetico, ecc.) a seconda del contesto. Nella sua forma più diffusa, questa tecnica consiste nell’incidere il derma ritardandone la cicatrizzazione con sostanze specifiche o nell’eseguire punture con l’introduzione di sostanze coloranti nelle ferite.

TECNICHE, STRUMENTI E COMPETENZE

La prima evidente differenza tra tricopigmentazione e tatuaggio consiste nella durata (temporanea nel primo caso, permanente nel secondo) e più precisamente nella natura del pigmento usato: i pigmenti utilizzati per la tricopigmentazione sono assorbibili dalla pelle, mentre quelli del tatuaggio decorativo sono indelebili. tattoo capelliQuesti ultimi, a causa della loro particolare composizione chimica, tendono nel tempo, ad assumere una colorazione sbiadita, nonché ad “espandere” il punto, rendendolo poco naturale.
Le altre differenze riguardano la profondità di deposito del pigmento (maggiore nel tatuaggio), la strumentazione utilizzata (l’ago usato per il tatuaggio classico è più spesso e lungo) e il percorso di formazione dell’operatore. Il tricopigmentista è un operatore professionale qualificato da un iter formativo che lo rende abilitato ad occuparsi di tale metodica, utilizzando specifici strumenti in maniera non invasiva e “rispettosa “ della pelle. A differenza di quelle del tatuatore classico, le attrezzature per la tricopigmentazione permettono di operare in zone delicate, ad una profondità che non andrà oltre lo strato superficiale del derma, e soprattutto senza causare stress e traumi nelle zone trattate, grazie all’uso di aghi molto più sottili, specifici per il tatuaggio dei capelli.

1 commento
  1. I costi dipendono da operatore a operatore e dalle zone da trattare. Mediamente vanno dai 600 € fino ai 2000 € circa per il primo trattamento.

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