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Perdita dei capelli. Quali sono le cause?

La calvizie è un problema che affligge quasi il 100% della popolazione mondiale. Tutti noi perdiamo fino a 100 capelli al giorno e questo fenomeno non deve preoccuparci poiché è del tutto fisiologico. Quando, però, il numero dei capelli che cadono è nettamente più alto di quello di capelli in fase di crescita, è opportuno intervenire tempestivamente rivolgendosi a un dermatologo specializzato nella cura dei capelli, il chirurgo specializzato nel trapianto di capelli e il dermatologo specializzato in tricologia, il tricologo.

Le cause della calvizie

Sono molti i fattori che contribuiscono alla caduta dei capelli. Tra le principali cause che portano all’incedere della calvizie ricordiamo:

  • Fattori genetici: la calvizie si manifesta solo nel caso in cui vi sia una predisposizione genetica individuale. Gli studiosi effettuano continue ricerche ma tutt’ora le combinazioni genetiche responsabili della caduta dei capelli non sono del tutto note.

 

  • Fattori ormonali: i follicoli piliferi entrano in una fase di atrofia che porta alla caduta dei capelli a causa dell’azione di ormoni specifici che li attaccano e ne impediscono il corretto ciclo di vita e di crescita. Ci riferiamo, in particolare, all’ormone androgeno DHT (diidrotestosterone). Tale ormone si sviluppa a partire dal testosterone a causa dell’azione di sintetizzazione operata da un particolare enzima, il 5-alfa-reduttasi di tipo 2.
  • Fattori familiari: per comprendere se si è predisposti alla calvizie, in molti casi è sufficiente osservare la condizione pilifera dei propri genitori. Studi dimostrano un’alta probabilità di sviluppare una patologia del cuoio capelluto qualora i propri nonni o il proprio papà ne siano affetti. Questo elemento è tenuto in considerazione anche dai tricologi durante le visite specialistiche.

 

  • Fattori ambientali e stress: l’ambiente condiziona il benessere del nostro organismo e, di conseguenza, anche del nostro cuoio capelluto. Situazioni di forte stress e debilitazione possono minare il benessere dei nostri capelli e accelerare la caduta. Tuttavia, è comunque necessario che l’individuo sia geneticamente predisposto perché la caduta possa raggiungere livelli allarmanti e rappresentare una vera e propria patologia.
  • Fattori alimentari: anche l’alimentazione è spesso indicata come un aspetto fondamentale per la salute del capello. Una dieta povera e non equilibrata, specialmente se associata a uno stile di vita sedentario, può velocizzare la caduta e causare danni al fusto del capello. Anche in questo caso, tuttavia, non si può parlare di una vera e propria causa scatenante.

 

Alopecia femminileAnche le donne soffrono di calvizie

Sebbene nell’immaginario collettivo la calvizie sia associata al naturale processo di invecchiamento degli uomini, e sia ormai accettata quale condizione prettamente maschile, in realtà la caduta dei capelli interessa anche le donne.

La calvizie si manifesta in più del 50% delle donne, in genere per la prima volta tra i trenta e i quarant’anni. Inoltre nell’80% delle donne si assiste a una recessione fisiologica della linea frontale come conseguenza della maturazione sessuale.

La calvizie nella donna segue un decorso diverso rispetto che negli uomini. Questi ultimi osservano generalmente una stempiatura e uno svuotamento della zona del vertice, che può procedere fino a interessare tutta la zona superiore dello scalpo. Nella donna, al contrario, si nota una riduzione della densità globale del cuoio capelluto, con una maggiore concentrazione della zona superiore centrale dello scalpo.

Tra le cause della calvizie nella donna ricordiamo:

  • Sbalzi ormonali (a causa di interruzione o inizio di terapie contraccettive, gravidanza e parto, menopausa);
  • Tumore ovarico;
  • Disfunzioni della tiroide;
  • Lupus;
  • Diete non equilibrate, bulimia, malassorbimento;
  • Stress post intervento chirurgico o anestesia generale;
  • Gravi forme depressive.
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